“una sola cosa è necessaria” è la barra del timone

Pippo-Corigliano2

Questa che segue è una “cartolina” del mio amico Pippo Corigliano. La pubblico sul mio blog per invitare tutti coloro che lo seguono ad una riflessione “laica”sulle parole di Gesù “una sola cosa è necessaria”. Se per un cristiano è la fede in Dio o l’amore per il Cristo, per tutti è l’invito a non correre dietro, o a non farci condizionare, dalle mille cose che ogni giorno ci girano intorno.

Faccio un esempio che mi riguarda: produco olio dalle olive, ogni giorno per chi fa impresa c’è un problema da risolvere, ma una sola cosa è necessaria, rispettare il diritto alla salute del consumatore. Oppure se la mia nipote Isotta aspetta una bambina ed è in ansia per un malessere la raccomandazione deve essere una sola cosa è necessaria che la bambina stia bene.

“Una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: «Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù, rispondendo, le disse: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose; ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». E’ un passo noto del Vangelo di San Luca (10,38-42) che mi fa meditare. Sono convinto che anche Maria cucinasse e servisse, ma aveva capito chi era Gesù. Quando Gesù torna da loro perché Lazzaro era morto, Marta è la prima che va incontro a Gesù e gli risponde correttamente sulla fede nella risurrezione dei morti, ma Gesù scoppia in pianto solo quando vede piangere Maria: un altro segno della sintonia fra Gesù e Maria.  Racconta infine San Giovanni (12,1-3): “Gesù, sei giorni prima della Pasqua, si recò a Betania dove abitava Lazzaro, colui che era morto e che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero un convito; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli”.

La differenza fra Marta e Maria non sta nella maggiore attitudine di Marta al lavoro ma nella sensibilità di Maria che capisce che “una sola cosa è necessaria”. Non basta che io faccia cose buone. Devo dedicare a Gesù l’amore e l’attenzione che merita. A Marta il rimprovero di Gesù ha fatto bene.

Su di me

Giampaolo Sodano

Giampaolo Sodano

Artigiano. Mastro Oleario. Manager. Giornalista.

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