L’olio extravergine di oliva italiano è a rischio estinzione

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I mutamenti climatici hanno determinato in tutta Italia una drastica diminuzione nella produzione delle olive. Quest’anno l’Italia ha toccato il fondo, siamo a meno di 200mila tonnellate di olio prodotto, un quarto di quello che gli italiani consumano. Un disastro che sembra non interessare nessuno. Di questo passo un’altra eccellenza del made in Italy finirà in una nicchia di mercato, come se fosse una scarpa di Caovilla o una pochette di Armani. Ma l’olio non è un prodotto di lusso!

Noi Artisan Post siamo convinti che si può e si deve reagire: il governo deve incentivare un piano di investimenti per nuovi oliveti; le banche devono sostenere la funzione produttiva dei frantoi oleari; gli agricoltori debbono salvaguardare gli oliveti e non abbandonarli; i frantoiani debbono insistere sulla strada della produzione di oli di alta qualità.

la Grande Distribuzione deve abbandonare la pratica dell’olio gadget a 2 euro a bottiglia e, nel rigoroso rispetto dei diritti dei consumatori, proporre sui suoi scaffali un olio buono, sano e nutriente garantito dalla trasparenza e tracciabilità della filiera produttiva e dalla professionalità del mastro oleario.

 

 

 

Su di me

Giampaolo Sodano

Giampaolo Sodano

Artigiano. Mastro Oleario. Manager. Giornalista.

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