La scienza non è fiction

Ricordo una notte di fronte alla radio. Ero in attesa dei risultati definitivi delle elezioni politiche dell’83. Non c’erano i sondaggi e le tecnologie informatiche di oggi, e le pause tra una percentuale e l’altra erano lunghe. La radio faceva quello che si fa in questi casi, commenti, canzoni, intermezzi per riempire i vuoti e accendere le attese. Arrivò puntuale il momento dell’oroscopo. Quello che penso dell’astrologia l’ho già accennato su queste pagine la volta scorsa e non voglio ripetermi, anche allora la pensavo così, però ci sono differenze che voglio mettere in evidenza. Torniamo alla radio e a quella notte. Una signora fu presentata con molta enfasi dal conduttore della trasmissione come una astrologa di fama, la signora cominciò, come al solito, a sciorinare le motivazioni per le quali lo studio del segno zodiacale sia una manifestazione scientifica di influenza degli astri sul nostro carattere e sulla nostra indole. Tanto convinta da fornire particolari sugli ascendenti e su possibili incastri, eccezioni per cui per fare un oroscopo scientifico, occorre avere preparazione ed occorrono una serie di dati da parte del soggetto analizzato. La data di nascita non basta. A questo punto il programma prevedeva l’analisi di un personaggio famoso dal punto di vista degli astri. Fu scelto Zoff, mitico capitano della nazionale da poco campione del mondo. Furono forniti tutti i parametri richiesti per i vari ascendenti e dopo un po’ la signora si ricollegò con le sue “scientifiche conclusioni”. “I nati sotto questi auspici”, disse, “sono persone che sul lavoro prendono sempre decisioni all’improvviso”. Per forza, fa il portiere! Che sfrontatezza!

Per dimostrarvi che non nutro alcun preconcetto nei confronti delle pseudoscienze, ma che mie posizioni derivano da puro convincimento metodologico e razionale, vi racconto un altro episodio. Qualche anno dopo quella notte, sempre curioso di capire questo mondo sentii parlare di un signore che aveva fondato la “astrologia dinamica”. O bella, e che cosa è? Si tratta di una teoria per la quale l’influsso degli astri oltre che agire sul carattere può anche modificare gli eventi nel corso della vita e questo influsso avviene ogni anno il giorno del proprio compleanno. Affinché ”l’energia sia positiva”, quel giorno basta spostarsi sulle coordinate geografiche della terra sotto le quali agisca “l’energia astrale” idonea al ribaltamento delle negatività. Per esempio basta andare in Giappone, o che so io in Sud America dove quel giorno la luna o l’acquario sono sotto una buona stella. Lui ha tutti gli elementi, scientifici naturalmente, per indicare il luogo e per organizzare una vera e propria rivoluzione negli influssi futuri sulla vita. Ho incontrato il signore in questione, a Napoli, città dove è nato e dove operava. Aveva un’ agenzia di viaggi. Un genio!

In ogni caso quello che mi ha sempre preoccupato è quando queste cose vengono trasmesse dal servizio pubblico televisivo, non come spettacolo, evasione, gioco, intrattenimento, ma con convinzione. La convinzione è pura malafede quando si è retribuiti per propinarla. In questi giorni, ho messo l’occhio su qualcosa di ancora più pericoloso. Pericoloso come un gas inodore. Ci sono esempi lampanti: gli oroscopi e le trasmissioni dedicate ai misteri, ci sono esempi nascosti. Ho guardato alcune puntate di CSI e degli altri sceneggiati a puntate costruiti intorno ai team scientifici delle polizie investigative di tutto il mondo. L’ambientazione è precisamente ricavata da un vero laboratorio scientifico, microscopi, scanner tridimensionali, sale per autopsie dove però si opera in jeans e maglietta, mi hanno messo qualche dubbio e ho prestato attenzione ai dialoghi. Gli scienziati della fiction sono proprio l’opposto di quelli che conosco. Sanno tutto, non esiste nella vita vera un solo scienziato che avrebbe quell’atteggiamento, rispondono con sicurezza e precisione a qualsiasi domanda in qualsiasi campo del sapere. Nessun esperimento di quelli messi in cantiere da mai risultati sbagliati, cosa che è l’esatto contrario di quello che avviene in laboratorio, dove gli errori si analizzano più dei risultati attesi. Effettuano analisi impossibili tanto da violare il secondo principio della termodinamica decine di volte a puntata. Fanno analisi del DNA in pochi minuti non si sa con quale tecnologia, peggio ancora cercano le prove che avvalorino una teoria precostituita e immutabile, come i maghi, come gli astrologi e questo metodo non appartiene alla scienza. La scienza cerca dati e produce teorie che da questi scaturiscano. Ora mi si dirà che anche Giulio Verne esplorava gli abissi e lo spazio senza che ciò fosse possibile, si, ma quella era dichiaratamente fantascienza, era la favola che cercava un mondo sconosciuto, immaginario, lontano, irraggiungibile, unita forse, alla volontà di mettere in equilibrio la natura e l’intelletto umano e spingere i limiti dell’avventura oltre l’immaginazione del momento. Nessun lettore, una volta chiuso il libro potrebbe più pensare di essere al centro della terra o negli abissi come il capitano Nemo,. La letteratura, l’arte in generale è capace di generare una illusione che necessita della condivisione e della complicità del lettore per esistere. Chiuso il libro, chiuso il sipario quello che resta è nel profondo delle possibilità cognitive, non nella pura immedesimazione quotidiana. La televisione no, la televisione propone una identificazione acritica e il metodo che gli scienziati di quegli sceneggiati utilizzano è epistemologicamente assimilabile a quello dei maghi. Sono vestiti come scienziati, ragionano come facessero un oroscopo e questo, in un paese che soffre della mancanza di una cultura scientifica diffusa come metodologia può essere pericoloso.

 

 

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3 Comments

  1. Paolo Raponi 29 marzo 2014 Rispondi

    Vivo in Romania, un paese di confessione ortodossa la cui cultura originaria, ancora essenzialmente contadina, spiega come il popolo romeno sia molto religioso. Diversi anni fa, una diecina circa, ascoltai alla televisione un giovane scienziato che esponeva serenamente in un talk show le sue convinzioni ispirate alla pura fede nella scienza. Ad un certo punto se ne uscì con una frase esortativa che fece molto scalpore sulla stampa nazionale, e di cui si parla ancora oggi: “Romeni, non esiste né Dio né il diavolo. Studiate la fisica!”
    L’astrologia è solo una delle tanti varianti della illusione, coltivata dall’uomo fin dall’antichità, di controllare in qualche modo il proprio destino, sia come singolo, sia come comunità. Accenno soltanto agli Áuguri, sacerdoti dell’antica Roma che interpretavano i segni naturali, essenzialmente il volo degli uccelli, e gli Arùspici che leggevano le viscere degli animali sacrificati ad una qualche divinità. Ma c’erano anche molte altre forme di divinazione, basti pensare alle Sibille o a particolari santuari. Non c’era quindi molta differenza con chi oggi legge le carte o i fondi del caffè, o le congiunzioni astrali.
    C’è da osservare però che i metodi dei greci e dei romani antichi erano più onesti, per così dire, perché si riferivano ad una singola persona, o ad un singolo evento che poteva bensì interessare un intero popolo ma era comunque un caso unico e isolato, come la sorte di un viaggio, l’esito di una battaglia e così via. L’astrologia al contrario è disonesta e menzognera perché pretende di predire il futuro, in genere a breve termine, a classi di abitanti del mondo che, per quanto si voglia dividere la popolazione mondiale in piccole frazioni tenendo conto delle ascendenze e di tutte le varianti nelle congiunzioni astrali, ogni classe risulterebbe costituita di decine o anche centinaia di milioni di persone alle quali, in quel dato giorno o mese o anno, dovrebbero capitare le stesse cose L’astrologia, dunque, è una di quelle pseudo scienze per le quali non è necessario uno sbugiardamento scientifico. Basta la statistica.

  2. Per chi soffre di problemi all’apparato digerente consiglio il nuovo numero di Focus: c’è un servizio sulle molteplici connessioni tra mente e stomaco, e i suggerimenti per riconoscere (e prevenire) i vari disturbi dell’apparato digestivo, dall’ulcera alla psiconevrosi, con i consigli per curarli al meglio?

  3. chaussure louboutin pas cher Si vous dites avoenut des crimes (re9els ou non re9el) sur les posts, vous pouvez eatre signale9 e0 la police et eatre juge9 sur ce qui est e9crit en ligne?. Que faire si le crime e9tait juste un mensonge, et cest un crime suppose9 que vous avez fait dans un aut

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