Ciao Giovanni, amico mio caro

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L’incontro con Giovanni Salvi fu il primo approccio alla Rai, quella che sarebbe diventata la mia azienda per oltre trent’anni, un lungo cammino della mia vita.

Non fu un incontro semplice. Era il responsabile del corso di specializzazione per funzionari programmi a cui ero approdato dopo aver vinto il concorso. Avevo 24 anni, una moglie e una figlia in arrivo e Giovanni mi disse che sarei stato assunto alla direzione programmi tv ma con sede a Milano!  Fu determinato e severo: o Milano o niente Rai. Mi guardai intorno per capire chi mi avrebbe potuto aiutare. E fu Ettore Bernabei in persona a risolvere il mio problema. Per quattro anni lavorai a via Teulada prima alla prosa, agli sceneggiati e infine al varietà. In quei quattro anni mi aveva osservato e seguito. La mia determinazione gli assomigliava così come il mio modo di lavorare. Sotto quell’apparenza burbera c’era un uomo di grande umanità, c’era un dirigente con un grande senso di appartenenza all’azienda, di alta professionalità e capacità. Innovò lo spettacolo leggero in un’Italia che stentava a cambiare e a crescere, portò nelle case degli italiani grandi star della musica e del varietà senza mai apparire.  Divenuto direttore dei programmi, mi volle a viale Mazzini con la responsabilità del Servizio speciali di spettacolo leggero. La riforma della RAI e successivamente il mio impegno parlamentare ci portarono su strade diverse, ma quando divenni direttore di Rai2 si rinnovò tra noi un sodalizio molto forte. Se ho potuto creare una nuova squadra di dirigenti e cambiare l’offerta della rete con l’innovazione di un palinsesto fatto di fiction e informazione, cogliendo un vero e proprio successo professionale, questo lo devo ai sentimenti di stima, di grande amicizia e profonda solidarietà che il vicedirettore generale Giovanni Salvi ha avuto sempre nei miei confronti condividendo tutte le scelte editoriali che ho fatto in quattro anni di comune intenso lavoro.

 

Su di me

Giampaolo Sodano

Giampaolo Sodano

Artigiano. Mastro Oleario. Manager. Giornalista.

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